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Cinema italiano “un vecchio furbo e stanco”
"In un mondo dove la comunicazione ormai è globale bisogna proporre prodotti che possano competere a livello di qualità tecnica, spettacolare e narrativa. Invece ci arrovelliamo ancora col melodramma pseudo-esistenziale, col quarantenne in crisi o con la commediaccia dall’inflessione dialettale."
Volendo analizzare brevemente e generalmente la produzione commerciale italiana degli ultimi anni ho deciso di dialogare, attraverso una breve intervista, con Massimo Russo, regista emergente della scena cinematografica underground torinese... di Sebastiano Pirotta [ .... ]

In a secret Paris cavern
The real underground cinema. Them bones, them bones: les catacombes, part of the miles of tunnels underlying Paris. Police in Paris have discovered a fully equipped cinema-cum-restaurant in a large and previously uncharted cavern underneath the capital's chic 16th arrondissement... by Jon Henley ("The Guardian") [ .... ]

4 Novembre 1918 - 2008
E' da poco trascorso il 4 novembre, la Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate. L'impressione è che, nonostante i propositi del Ministro della Difesa di ridare lustro a esattamente 90 anni di distanza, a quella "vittoria", per i più l'occasione sia scivolata via tra l'usuale parata e, pare, qualche visita dei militari nelle scuole... Noi qui siamo però a ricordare la tragedia rappresentata da quell'avvenimento che per circa quattro anni scovolse l'Europa, scavando ferite forse non ancora rimarginate, e lo facciamo attraverso quello che è stato definito un "prototipo cinematografico" che rivela le fattezze reali di ogni conflitto. Ancora una volta dunque l'immagine cinematografica opportunamente trattata allo scopo di divenire memoria vivente, soccorre chi sulla necessità di tante guerre ha nutrito e continua a nutrire qualche legittimo dubbio... di Mario Vetrone [ .... ]

Ravenna Nightmare
2008 (RNFF)
I premi dell'edizione 2008. Anche quest'anno si è chiuso il Ravenna Nightmare. Tra i film che hanno partecipato al Concorso internazionale di lungometraggi ho notato una generale ripresa dei soggetti classici, così come ce li ha mostrati la New Horror americana degli anni '70, con il medesimo approccio violento, teso e splatter: case isolate (The Cottage, Frontiére[s]), luoghi romantici e appartati visitati da una giovane coppia (Eden Lake) e "road horror movie" (Hush)... di Giacomo Sacchetti [ .... ]

Stalker

Cosa ci sia all’origine dell’area chiamata "la Zona", non è dato saperlo. Un meteorite? L’atterraggio di un’astronave? Nessuno lo sa. Tutto quello che sappiamo è che le autorità hanno circondato l’area con il filo spinato e hanno installato una serie di guarnigioni. Il rifornimento avviene grazie a dei treni che camminano su binari che si interrompono poco oltre le guarnigioni stesse. Al centro della zona c’è qualcosa, una stanza in cui i desideri si avverano... di Antonio Di Siero [ .... ]


Processo alla cineproduzione
Ovvero: “Ma quale pubblicità occulta?! Si vede benissimo!” - La corte si riunisce. Studiocinema contro il cinema. L’accusa è di pubblicità occulta nei film. Presiede sua Sugosità il Giudice Rosso (per via della sua natura di ortaggio) Arturo. La tesi che cercheremo di dimostrare in questa sede è che non tutti i film oggi prodotti sono inquinati da pubblicità. Anche quando capita la colpa non può essere attribuita ai produttori o ai registi, sono gli sponsor che esigono la propria pubblicità visibile all’interno della pellicola... di Antonio Di Siero [ .... ]

Spontaneous Combustion
Negli anni ’60 l’Esercito Americano tenta un esperimento volto ad assicurare la sopravvivenza di un essere umano ai postumi di un’esplosione nucleare. Un uomo e una donna, in cui viene iniettato un farmaco sperimentale, vengono chiusi in una speciale capsula sotterranea sopra la quale viene fatta detonare una bomba nucleare. Dopo alcuni giorni i due vengono tirati fuori, con Lei incinta. Nove mesi dopo il bambino nasce. Ma quando viene presentato ai genitori i due prendono fuoco spontaneamente... di Antonio Di Siero [ .... ]

Confusioni e pregiudizi n.01
"Amore e guerra", "Il dittatore dello stato libero di Bananas" di Woody Allen e "X Files. Voglio crederci". Amore e guerra di Woody Allen è un film geniale. La sua prolissità ti svena, ma si sa che l'effetto delle tante parole sulle donne che guardano il film (non che lo recitano), sulle donne comuni (non Diane Keaton) è producente. Quindi la prolissità è cosa positiva. "Ho lavorato minuti" è la Frase del film... di Giacomo Sacchetti [ .... ]

Woody's diary
Woody Allen ha diretto Vicky Cristina Barcelona, che è già uscito negli USA e sarà distribuito nel resto del mondo tra l'autunno e l'inverno. Il regista newyorchese un scritto un diario per il New York Times, pubblicato in Italia da www.repubblica.it. Studiocinema ve lo ripropone... www.repubblica.it [ .... ]

Premonition
Un’autostrada da qualche parte in Giappone. Notte. Una normale famiglia, papà, mamma e figlioletta, sono diretti verso casa. Il padre deve fermarsi a una cabina telefonica (cabine telefoniche su un’autostrada che corre in mezzo al nulla? Poco credibile, ma d’altronde non sono mai stato in Giappone!) per mandare un file di posta elettronica (e ancora: telefoni pubblici con il modem incorporato? Se è vero non è male come idea!). Durante l’operazione l’uomo ha il tempo di scovare sotto gli elenchi telefonici un pezzo di giornale che riporta la morte della figlia… Cinque minuti prima! di Antonio Di Siero [ .... ]




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- 4 Novembre 1918 - 2008
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