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Galantuomini
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| Melodramma noir in salsa salentina, il quarto film di Edoardo Winspeare avvince, non è mai noioso. Il regista sa raccontare, la sceneggiatura – realizzata assieme ai conterranei e registi Andrea Piva e Alessandro Valenti – è comunque equilibrata e scritta con mestiere. Il cast è ottimo, sempre perfetto Fabrizio Gifuni nei panni di Ignazio, splendida Donatella Finocchiaro in quelli di Lucia, bravi Laura Spaziani nel ruolo dell’integerrima collaboratrice del magistrato e Beppe Fiorello-Infantino, sbruffone, bullo, in realtà fragile e insicuro. Anche gli attori non “autoctoni” sono decisamente credibili nel rendere le cadenze, gli accenti, persino il dialetto del Salento... di Emiliano Ceredi [ .... ] |
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La meglio gioventù
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| (ri)visti per voi - Quasi quarant’anni di storia scorrono nei fotogrammi de La meglio gioventù, il capolavoro neorealista di un Marco Tullio Giordana reduce del successo de I cento passi (2000). Con lo stesso amore per la nefasta vicenda di Peppino Impastato, il regista milanese dipinge su una tela autobiografica il ritratto disincantato di una famiglia romana che si mescola agli innumerevoli quadri firmati dalla storia contemporanea. Il titolo di questa imponente "opera corale" (la durata è di sei ore) rimanda ad uno scritto poetico di Pier Paolo Pasolini, di cui Giordana è un grande estimatore... di Claudia Monaco [ .... ] |
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La sposa turca
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| (ri)visti per voi - Cahit è un cittadino turco migrato in Germania, ad Amburgo. Dopo una notte in discoteca a base di alcool e rock'n roll, tenta il suicidio schiantandosi con l'auto contro un muro. In ospedale incontra la splendida Sibel, anch'essa di origine turca, anch'essa reduce da un tentativo di suicidio. Inquadrato Cahit come una persona in disperato bisogno di contanti, Sibel gli propone la sua folle idea: la ragazza non vuole essere una brava mogliettina musulmana, a contrario di ciò che desidera la sua famiglia. I genitori e il fratello sono infatti di fede rigidamente musulmana e quest'ultimo, in passato, non ha esitato a romperle il naso dopo averla vista mano nella mano con un ragazzo... di Antonio Di Siero [ .... ] |
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Bolt
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| Bolt è un cane-attore, protagonista di una serie di successo in cui usa i suoi super-poteri per difendere la sua amata padroncina (nella fiction come nella vita) dai malvagi. Ma la finzione si mescola con la realtà anche nella sua testa, perchè il tenero cagnolino è convinto di avere davvero quei super-poteri. Così, quando un giorno penserà che la sua Penny è stata rapita, nulla potrà fermarlo dal correre in suo aiuto: scappa dagli studi cinematografici che lo tenevano in ostaggio in un mondo ovattato.. Inevitabilmente si dovrà scontrare con la dura realtà (in tutti i sensi...)... le recensioni di Erica Armato e Claudia Monaco [ .... ] |
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Un minuto a mezzanotte
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| (ri)visti per voi - Thomas è un bambino prodigio. Vive con la madre e il nonno in una gigantesca magione. E' Esperto di computer e ha una gran passione per i film di Rambo, passione che lo spinge a costruire “trappole” per il cane e a girare per casa truccato come Arnold Schvarezenegger in Commando, con tanto di granate di plastica e fucile a ventose. Natale si avvicina e Thomas, grazie al videotel (se qualcuno se lo ricorda) si convince di essere entrato in contatto con Babbo Natale... di Antonio Di Siero [ .... ] |
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Parasite Eve
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| CircoloDegliInvisibili - Cominciamo subito con un consiglio: se avete giocato il videogame, potete guardare
il film; ma se avete letto il
romanzo, il film risulterà una cocente delusione. E’ dura per un redattore scadere nello stereotipo “il libro è
migliore del film”, ma in questo caso non riesco a trovare altri modi
per giustificare la mia delusione. Nelle trasposizioni dei romanzi di Micheal
Crichton, gli sceneggiatori hanno sempre ridotto all’osso la componente
didascalica delle opere originali... di Antonio Di Siero [ .... ] |
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Sauna (RNFF08)
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| In anteprima nazionale, un avvincente film di ambientazione storica ha aperto il Ravenna Nigthmare Film Festival. In un’epoca di passaggio tra il XVI e il XVII secolo, nelle isolate lande del Nord Europa, la delegazione transita attraverso un territorio non ancora segnato sulle mappe. La ricerca della verità ortogonale, rappresentata dalla volontà di tracciare un percorso, ha come portato prima la ricerca della comprensione poi dell’espiazione dei peccati che segnano la vita dei protagonisti... di Nicoletta Berlini [ .... ] |
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The Hurt Locker
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| Iraqi on film, dunque, uomini sedotti dagli spazi del superumano, la revisione in negativo del portato tecnologico… Credo si possa rintracciare soprattutto questo tra le linee guida del cinema di Katryn Bigelow, e ancora in una sorta di summa, in questo suo ultimo The Hurt Locker. Un film in cui la regista californiana ritrova la propria traccia, disseppellisce l’ascia di guerra. E lo fa scegliendo uno stile “sporco” e diretto che inchioda allo schermo per due ore piene... di Mario Vetrone [ .... ] |
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