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IL REGISTA DI MATRIMONI
Bellocchio negli anni ci ha insegnato ad amare i suoi film e a non fare domande, semmai ad attribuire significato a quello che percepiamo, attraverso i simboli disseminati nei suoi film, in maniera del tutto personale. Un rituale che diventa con il passare del tempo un gioco affascinante, che libera dallo sforzo di interpretare a tutti i costi, dando ampio sfogo all’immaginazione. Che si raggiunga o meno un risultato coerente o perlomeno soddisfacente, questo non ne condiziona assolutamente il piacere della visione. In questo modo, tutti gli elementi dei suoi film possono non combaciare o al contrario risultare un tutt’uno e il gioco può continuare all’infinito. Per quel che riguarda “Il regista di matrimoni”, ci troviamo di fronte al film più onirico dell’intera produzione del regista... [ .... ]

La rabbia di Pasolini
(ri)visti per voi - Il produttore Gastone Ferranti nel 1962 propose a Pier Paolo Pasolini di realizzare un film di montaggio sulla situazione mondiale dal dopoguerra al presente, a partire da materiale di repertorio, in particolare dal cinegiornale “Mondo Libero” di cui Ferranti era il direttore. Pasolini si trovò davanti agli occhi, secondo le sue stesse parole, «una visione tremenda, una serie di cose squallide, una sfilata deprimente del qualunquismo internazionale, il trionfo della reazione più banale»... di Emiliano Ceredi [ .... ]

LA ROSA BIANCA
Monaco, 1943. La giovane Sophie Scholl e una sua amica cantano insieme una canzone di Billie Holiday alla radio. E nel farlo, nel coltivare la loro passione, sembrano godere di un privilegio. Cantano in inglese, cantano il jazz, sognando la libertà ... [ .... ]

REC
Angela è la reporter di una TV locale di Barcellona; ogni notte gira la città in cerca di storie da raccontare. Quella notte accompagnava i Bomberos (i Pompieri). Tutto sembrava piuttosto noioso in caserma. Fino a quando non arriva una chiamata: una signora è intrappolata in casa e Angela, e il cameraman che l'accompagna, seguono la missione di salvataggio, per riprendere tutto. Dall'appartamento si sentono grida di terrore. I Bomberos sfondano la porta. La donna è semicosciente, sporca di sangue, borbotta qualcosa e si muove come se fosse matta... di Giacomo Sacchetti [ .... ]

Red Eye
Le prime immagini del film sono tutte dedicate a Lisa. La nonna è morta quindi deve tornare a casa, a New York, in aereo. Ci sono problemi in albergo con alcuni clienti noiosi e Lisa riesce con grande velocità a risolverli per telefono. Sull’altra linea c’è suo padre che, apprensivo, la aspetta con ansia a casa.. [ .... ]

Resident Evil
Lo speciale di Studiocinema - La sfortunata Alice si sveglia completamente priva di memoria nella doccia di una sfarzosa villa. Trovato di che vestirsi, assiste all’irruzione di una squadra della polizia pesantemente armata. Nella villa viene rinvenuto un individuo che si dichiara un agente di polizia (mentre ne controllano le credenziali si intravede su un palmare la schermata dell’inventario del gioco originale!). Alice viene trascinata nel profondo di un passaggio segreto che porta sotto la villa. Grazie a una monorotaia si raggiunge un immenso complesso sotterraneo chiamato “Alveare”... di Antonio Di Siero [ .... ]

Resident Evil. Degeneration
PREMESSA: scordatevi la serie con Milla Jovovich, questo cartone animato in CG fa riferimento direttamente alla serie di videogiochi Capcom e si incastra tra il terzo e il quarto episodio. Poiché il redattore è pigro non si metterà a riepilogare gli eventi che hanno portato fino a qui. Se non dormite senza sapere che fine ha fatto Raccoon City, andatevi a leggere questo speciale e non ci tediate... di Antonio Di Siero [ .... ]

Romanzo Criminale
Placido è tornato al genere a lui più congeniale, sia come attore che come regista, quello del cinema civile. Si spera soltanto che il suo sia un primo passo verso il ritorno ad un cinema impegnato e di denuncia... [ .... ]

The Reader. A voce alta
L’ambiguità – piuttosto che la banalità – del male: a voler essere sbrigativi, questo traspare e questo rimane dalla visione di The Reader, tratto dal romanzo Der Vorleser (uscito in Italia col bel titolo A voce alta) di Bernhard Schlink. Il film, diretto da Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours), per una serie di ragioni, e – pare – nonostante gli sforzi di approfondire altri aspetti della vicenda come gli anni della maturità di Michael, concentra l’attenzione sulla protagonista femminile, personaggio imperscrutabile, complesso e appunto ambiguo quant’altri mai... di Emiliano Ceredi [ .... ]




In Primo Piano:

- Sex and the City 2
- Agorà
- Scontro di Titani
- Circolo degli invisibili
- I Grandi Autori
- (ri)visti per voi

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